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Trascrizione domanda giudiziale di dichiarazione di annullamento atti

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Categorie: Trascrizioni, Domande giudiziali

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Diritti d'Ufficio per:

trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione.

Diritti d'Ufficio dovuti euro 294,00

Al fine della compilazione del modello F23 si riporta la specifica dei diritti d'Ufficio:

Imposta di bollo euro 59,00 - (codice 456T)  - Imposta ipotecaria euro 200,00 - (codice 649T) - Tassa ipotecaria euro 35,00 - (codice 778T)

Qualora la formalità ipotecaria rientri tra i casi di esenzione previsti dall'attuale normativa tributaria i diritti d'Ufficio non sono dovuti.

 

Di seguito riportiamo un esempio di modello F23 compilato:                           Crea il tuo modello F23

Tipo: trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione;                                                 

Pubblico Ufficiale: Tribunale di Milano;                  →     →     →                         Cerca i codici fiscali Tribunali e UNEP                                

Data dell'atto: 06/04/2016;                                                                                                                          

Numero di cronologico: 1542;                                                                                  

Immobili: Conservatoria di Milano 1;                       →     →     →                        Cerca Conservatoria di competenza e codice Ufficio   

Richiedente la trascrizione: Rossi Mario, nato Milano il 05/12/1975.

 Modello-F23-trascrizione-domanda-giudiziale-di-revoca-atti-soggetti-a-trascrizione-costi.jpg

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Di seguito riportiamo alcuni esempi di corretta compilazione del modello F23 relativi a differenti Tribunali e Conservatorie



F23 Trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Roma

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Roma Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Milano

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Milano Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Napoli

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Napoli Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Torino

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Torino Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Palermo

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Palermo Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Genova

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Genova Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Bologna

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Bologna Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Firenze

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Firenze Costi

 

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Bari

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Bari Costi

 

 F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione - Tribunale e Conservatoria Catania

F23 Trascrizione domanda giudiziale di di revoca atti soggetti a trascrizione Tribunale e Conservatoria Catania Costi

Riferimenti normativi:

 

trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione.

 

 

 

Art. 2652 c.c. - Domande riguardanti atti soggetti a trascrizione. Effetti delle relative trascrizioni rispetto ai terzi.

Si devono trascrivere, qualora si riferiscano ai diritti menzionati nell'articolo 2643, le domande giudiziali indicate dai numeri seguenti, agli effetti per ciascuna di esse previsti:

1) le domande di risoluzione dei contratti e quelle indicate dal secondo comma dell'articolo 648 e dall'ultimo comma dell'articolo 793, le domande di rescissione, le domande di revocazione delle donazioni, nonché quelle indicate dall'articolo 524.

Le sentenze che accolgono tali domande non pregiudicano i diritti acquistati dai terzi in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda;

2) le domande dirette a ottenere la esecuzione in forma specifica dell'obbligo a contrarre.

La trascrizione della sentenza che accoglie la domanda prevale sulle trascrizioni e iscrizioni eseguite contro il convenuto dopo la trascrizione della domanda;

3) le domande dirette a ottenere l'accertamento giudiziale della sottoscrizione di scritture private in cui si contiene un atto soggetto a trascrizione o a iscrizione.

La trascrizione o l'iscrizione dell'atto contenuto nella scrittura produce effetto dalla data in cui è stata trascritta la domanda;

4) le domande dirette all'accertamento della simulazione di atti soggetti a trascrizione.

La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda;

5) le domande di revoca degli atti soggetti a trascrizione, che siano stati compiuti in pregiudizio dei creditori.

La sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i diritti acquistati a titolo oneroso dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda;

6) le domande dirette a far dichiarare la nullità o a far pronunziare l'annullamento di atti soggetti a trascrizione e le domande dirette a impugnare la validità della trascrizione.

Se la domanda è trascritta dopo cinque anni dalla data della trascrizione dell'atto impugnato, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acquistati a qualunque titolo dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda. Se però la domanda è diretta a far pronunziare l'annullamento per una causa diversa dalla incapacità legale, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, anche se questa è stata trascritta prima che siano decorsi cinque anni dalla data della trascrizione dell'atto impugnato, purché in questo caso i terzi abbiano acquistato a titolo oneroso;

7) le domande con le quali si contesta il fondamento, di un acquisto a causa di morte.

Salvo quanto disposto dal secondo e dal terzo comma dell'art. 534, se la trascrizione della domanda è eseguita dopo cinque anni dalla data della trascrizione dell'acquisto, la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi di buona fede che, in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda, hanno a qualunque titolo acquistato diritti da chi appare erede o legatario;

8) le domande di riduzione delle donazioni e delle disposizioni testamentarie per lesione di legittima.

Se la trascrizione è eseguita dopo dieci anni dall'apertura della successione , la sentenza che accoglie la domanda non pregiudica i terzi che hanno acquistato a titolo oneroso diritti in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda;

9) le domande di revocazione e quelle di opposizione di terzo contro le sentenze soggette a trascrizione per le cause previste dai numeri 1, 2, 3 e 6 dell'articolo 395 del c.p.c. e dal secondo comma dell'art. 404 dello stesso codice.

Se la domanda è trascritta dopo cinque anni dalla trascrizione della sentenza impugnata, la sentenza che l'accoglie non pregiudica i diritti acquistati dai terzi di buona fede in base a un atto trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda.

Alla domanda giudiziale è equiparato l'atto notificato con il quale la parte, in presenza di compromesso o di clausola compromissoria, dichiara all'altra la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.

 

Art. 2654 c.c. - Annotazione di domande o atti soggetti a trascrizione.

La trascrizione degli atti e delle domande indicati dai due articoli precedenti dev'essere anche annotata in margine alla trascrizione o iscrizione, quando si riferisce a un atto trascritto o iscritto.

 

 

Art. 2655 c.c. - Annotazione di atti e di sentenze.

 

Qualora un atto trascritto o iscritto sia dichiarato nullo o sia annullato, risoluto, rescisso, o revocato , o sia soggetto a condizione risolutiva, la dichiarazione di nullità e, rispettivamente, l'annullamento, la risoluzione, la rescissione, la revocazione, l'avveramento della condizione devono annotarsi in margine alla trascrizione o alla iscrizione dell'atto.

 

Si deve del pari annotare, in margine alla trascrizione della relativa domanda, la sentenza di devoluzione del fondo enfiteutico.

 

Se tali annotazioni non sono eseguite, non producono effetto le successive trascrizioni o iscrizioni a carico di colui che ha ottenuto la dichiarazione di nullità o l'annullamento, la risoluzione, la rescissione, la revoca o la devoluzione o a favore del quale si è avverata la condizione. Eseguita l'annotazione, le trascrizioni o iscrizioni già compiute hanno il loro effetto secondo l'ordine rispettivo.

 

L'annotazione si opera in base alla sentenza o alla convenzione da cui risulta uno dei fatti sopra indicati; se si tratta di condizione, può eseguirsi in virtù della dichiarazione unilaterale del contraente in danno del quale la condizione stessa si è verificata.

 

Sentenze in tema di:

 

trascrizione domanda giudiziale di revoca atti soggetti a trascrizione.

 

 

 

Sentenza Cassazione civile Sez. III, 18 febbraio 2016 n. 3179

Massima:

Deve essere ritenuta legittima l’azione revocatoria proposta dal creditore contro la vendita del bene immobile del debitore dopo il trasferimento di proprietà e prima della relativa trascrizione dovendosi riconoscergli l’interesse ad agire, vale a dire a ottenere un’utilità che non può essere conseguita se non con la proposizione di una domanda giudiziaria, dovendosi osservare che, in caso di accoglimento dell’opposizione pendente contro l’opposizione, il creditore vedrebbe caducarsi gli effetti del pignoramento promosso nei confronti del debitore senza certezza di poter procedere utilmente a nuovo pignoramento sul medesimo bene ma nei confronti del nuovo proprietario in difetto della dichiarazione di inefficacia del trasferimento ai sensi dell’articolo 2901 Cc o, quanto meno, della già avvenuta proposizione della domanda di revocazione

Fontewww.cassazione.net     Scarica il testo integrale della sentenza


 Sentenza Cassazione civile Sez. III, 10 ottobre 2008 n. 25016

Massima n. 1:

 Ai fini dell'accoglimento dell'azione revocatoria ordinaria, la prova della fraudolenta collusione tra il debitore ed il terzo (cosiddetto "consilium fraudis") può essere fornita anche attraverso presunzioni semplici, massimamente se fondate sulla qualità delle parti del negozio fraudolento e sulla sua tempistica rispetto alla pretesa del creditore. (In applicazione di tale principio, la S.C. ha cassato la decisione di merito con la quale era stata rigettata la domanda revocatoria, senza attribuire rilievo alla circostanza che la medesima persona fisica era il legale rappresentante sia della società che aveva venduto un bene immobile in frode del creditore, sia di quella che l'aveva acquistato, né al fatto che pochissimo tempo dopo tale negozio l'immobile era stato nuovamente ceduto ad un terzo). 

Massima n. 2:

Il promissario acquirente di un bene immobile può proporre l'azione revocatoria nei confronti del promittente venditore, ove quest'ultimo, prima della stipula del contratto definitivo, si spogli della proprietà dell'immobile promesso in vendita, con atto trascritto anterioimente alla trascrizione della domanda giudiziale di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarre. In tal caso, tuttavia, l'azione revocatoria non può avere per effetto di far acquistare all'attore la proprietà dell'immobile, come una sorta di risarcimento in forma specifica, ma solo la piú limitata finalità di garantirgli il risarcimento del danno patito in conseguenza dell'inadempimento del promittente venditore.

Massima n. 3:

Ove il promittente venditore di un bene immobile, prima della stipula dei definitivo, si spogli della proprietà del bene promesso in vendita attraverso un atto opponibile al promissario acquirente perché trascritto anteriormente alla trascrizione della domanda di esecuzione in forma specifica dell'obbligo di contrarre, il promissario acquirente ha diritto non solo alla restituzione delle somme versate a titolo di acconto, ma anche al risarcimento del lucro cessante consistente nella differenza tra il prezzo d'acquisto pattuito al momento della stipula del preliminare ed il maggior valore commerciale acquisito dall'immobile al momento in cui l'inadempimento del promittente venditore è diventato defmitivo (momento da identificarsi nella trascrizione dell'atto di vendita a terzi dell'immobile già promesso in vendita). 

 Fontewww.cassazione.net     Scarica il testo integrale della sentenza

 

 

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