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La pubblicazione degli atti giudiziari per persone ammesse al patrocinio a spese dello Stato (c.d. "gratuito patrocinio)

L'attuale periodo di congiuntura economica negativa, che nel nostro Paese si protrae ormai da oltre nove anni, ha portato ad un aumento della percentuale di persone che vivono al di sotto della soglia di povertà. Lo Stato riserva alle persone “non abbienti” una particolare forma di assistenza per quanto riguarda il proprio diritto di essere rappresentata in giudizio, sia per agire che per difendersi. Queste persone possono richiedere la nomina di un avvocato e la propria assistenza a spese dello Stato, purché le loro pretese non risultino manifestamente infondate.

L’istituto del patrocinio a spese dello Stato vale nell’ambito di un processo civile ed anche nelle procedure di volontaria giurisdizione (separazioni consensuali, divorzi congiunti, ecc.).

Trascriviamo.it intende dimostrare la propria solidarietà alle persone che hanno diritto al “gratuito patrocinio” e che quindi non possono sostenere le spese per la trascrizione/iscrizione di atti giudiziari a tutela dei propri diritti curando la predisposizione delle formalità ipotecarie da pubblicare presso gli Uffici del Servizio di Pubblicità Immobiliare (ex Conservatorie dei RR.II.) senza richiedere alcun corrispettivo, in maniera completamente gratuita,  mediante la formula “Light”, che prevede esclusivamente la predisposizione del file xml della nota e la predisposizione del modello F23 per il pagamento dei diritti d'Ufficio.           

 

 

Chi può essere ammesso

Per essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato è necessario che il richiedente sia titolare di un reddito annuo imponibile, risultante dall'ultima dichiarazione, non superiore a euro 11.369,24. Se l'interessato convive con il coniuge o con altri familiari, il reddito è costituito dalla somma dei redditi conseguiti nel medesimo periodo da ogni componente della famiglia, compreso l'istante.

Si tiene conto del solo reddito personale, in via d'eccezione, quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ovvero nei processi in cui gli interessi del richiedente sono in conflitto con quelli degli altri componenti il nucleo familiare con lui conviventi.

Possono richiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato:

- i cittadini italiani;

- gli stranieri regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale al momento del sorgere del rapporto o del fatto oggetto del processo da instaurare;

- gli apolidi;

- gli enti o associazioni che non perseguano fini di lucro e non esercitino attività economica.

L'ammissione può essere richiesta in ogni stato e grado del processo ed è valida per tutti i successivi gradi del giudizio. Se la parte ammessa al beneficio rimane soccombente, non può utilizzare il beneficio per proporre impugnazione. L’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado del processo e per le procedure connesse. La stessa disciplina si applica anche nel processo amministrativo, contabile e tributario.

Il beneficio non è ammesso nelle cause per cessione di crediti e ragioni altrui (salvo se la cessione appaia fatta in pagamento di crediti o ragioni preesistenti).

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