Per la Cassazione è possibile iscrivere ipoteca sui beni immobili conferiti in fondo patrimoniale.   

Infatti all'iscrizione ipotecaria non si applica l'art. 170 c.c., che stabilisce che non è possibile compiere un'esecuzione sui beni del fondo patrimoniale per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia.

Con la sentenza n. 10794 del 25 maggio 2016 la Suprema Corte modifica il proprio orientamento in tema di rapporti tra ipoteca e fondo patrimoniale, affermando che l'art. 170 c.c. si riferisce esclusivamente alle procedure esecutive e non anche alle misure cautelari, quali ad esempio l'iscrizione di ipoteca, misura propedeutica ad una eventuale fase esecutiva.

Pertanto deve essere ritenuta legittima l'iscrizione ipotecaria eseguita ai sensi dell'articolo 77 del D.P.R. 602/73 sui beni conferiti in fondo patrimoniale dal contribuente, dovendosi ritenere che essa non possa essere considerata un atto dell'espropriazione forzata, ma piuttosto "un atto riferito ad una procedura alternativa all'esecuzione forzata vera e propria", con conseguente applicabilità dell'articolo 170 c.c..

Dunque ancora un altro colpo alla tenuta del fondo patrimoniale che appare essere strumento sempre più debole per proteggere in maniera efficace ed effettiva i bisogni della famiglia.